Il primo anno di Valdisieve in Transizione

E’ passato quasi un anno da quando abbiamo lanciato Valdisieve in Transizione. Un anno fantastico dove siamo riusciti a raggiungere dei traguardi importanti e ci sembra necessario fare un quadro di tutto quello che è successo dall’inizio fino ad ora. Delineare una visione complessiva della realtà che ci circonda e di tutto quello che succede nella nostra zona è infatti una delle cose che ci possono stimolare di più a creare insieme un futuro diverso. Immaginare collettivamente nuove strade praticando allo stesso tempo azioni reali, concrete. Il nostro percorso è iniziato proprio così, un anno fa ci siamo riuniti con persone che facevano parte di diverse associazioni del territorio per creare, sul modello internazionale delle Transition Towns, una città di Transizione nella Valdisieve: per progettare insieme soluzioni locali alla crisi ecologica e sociale che il nostro mondo sta affrontando, per aumentare la nostra resilienza di comunità e per attutire le cause del cambiamento climatico, creando un piano per la decrescita energetica che possa essere realizzato sul nostro territorio dai cittadini stessi.Dopo il lancio ufficiale a febbraio 2019, il 10 marzo, ci siamo ritrovati in biblioteca per il primo laboratorio dove abbiamo immaginato insieme nuovi progetti. Più di cinquanta persone sono venute a confrontarsi insieme e a costituire i vari gruppi di lavoro: Agricoltura e Alimentazione, Economia, Mobilità e Rifiuti. Sono venute fuori tantissime idee: orti condivisi, progetti per rilanciare l’economia sul territorio, un centro di riuso, un mercato contadino e molto altro. Da quel momento ci siamo messi al lavoro per attuarli, ed è bellissimo poter affermare che questi progetti non sono rimasti una cosa di fantasia, ma che siamo riusciti a concretizzarli quasi tutti, data la grande forza della comunità che ha deciso di mettersi in movimento, coinvolgendo più di 150 persone attive.

Sono venute fuori tantissime idee: orti condivisi, progetti per rilanciare l’economia sul territorio, un centro di riuso, un mercato contadino e molto altro.

Prima riunione della Transizione, Marzo 2019

Tante sono le cose che abbiamo fatto, partendo dagli eventi come: il confronto tra i candidati sindaci della Valdisieve, dove questi si sono misurati sulle tematiche della Transizione davanti ad un grande pubblico al cinema Accademia; il lancio della proposta del Centro di Riuso della Valdisieve; il “Frutta Party” dove abbiamo festeggiato il periodo estivo con canti, balli e recuperato insieme tanta buona frutta; a Settembre abbiamo inaugurato la prima edizione del concorso per cortometraggi “72 ore di lievitazione” dove 10 gruppi si sono confrontati nella creazione di film brevi da girare in 72 ore e che riproporremo per il 2020.

…ad esempio Giovanni

Inoltre, dopo mesi di lavoro, il gruppo agricoltura è riuscito a posizionare i primi bancali di Incredible Edible, il progetto che ha l’obiettivo di rendere coltivabili le aree verdi pubbliche (che si prestano meglio a questo proposito) per creare coscienza e resilienza alimentare. Con il supporto del Comune di Pontassieve e con l’aiuto del Vivaio di Rosano, che ci ha dato la terra, abbiamo creato due bancali coltivati a erbe aromatiche e verdure, in uno spazio dove prima c’erano i cassonetti della spazzatura. Questo è l’inizio di un percorso importante di rigenerazione urbana che ci vedrà impegnati, nei prossimi mesi, a portarlo avanti in altre aree e comuni.

Lancio di Incredible Edible

Il gruppo rifiuti è riuscito ad aprire a Londa, negli spazi concessi dall’associazione “Le Terre del Sicomoro”, il primo centro-laboratorio di Riuso della Valdisieve, dove è possibile trovare molti oggetti rigenerati e portare i propri elettrodomestici rotti, per imparare a ripararli insieme al personale esperto. Il centro di riuso continuerà il suo percorso e a breve organizzeremo un evento per invitarvi ufficialmente a visitarlo.Da associare a questo risultato, dopo molti anni di impegno nella lotta all’inceneritore che molti gruppi e associazioni hanno portato avanti sul territorio, siamo riusciti a far approvare a Pontassieve la delibera Rifiuti Zero, che vincola il comune a diffondere il porta a porta su tutto il territorio comunale entro la legislatura, a creare un centro di Riuso a Pontassieve ed a costituire l’Osservatorio Rifiuti Zero. Un bel risultato che siamo contenti di aver finalmente raggiunto.

Dall’inizio di Dicembre abbiamo lanciato, dopo otto mesi di lavoro, il Mercato della Transizione, un momento settimanale, ogni giovedì pomeriggio in borgo a Pontassieve, nel quale è possibile trovare prodotti del territorio, sia alimentari che artigianali, venduti direttamente dai contadini e dagli artigiani che li producono. Per assicurare la qualità dei prodotti si è iniziato il processo della “Garanzia Partecipata”.

Lancio del Mercato in Transizione

A breve partiremo con il progetto forse più complesso che abbiamo deciso di affrontare finora, il progetto REconomia, volto a rafforzare al massimo l’economia locale ed aiutare chi produce e vende sul territorio, a migliorare i propri standard di sostenibilità ecologica e sociale, creando allo stesso tempo una rete di clienti che possano usufruire al massimo di quello che le realtà locali hanno da offrire, invece di continuare a consumare in pochi supermercati.Presto partiranno anche alcuni corsi/workshop come il corso di permacultura ed il workshop “Andamento Lento”: pratiche artistiche per una mobilità sostenibile” attraverso l’approccio alle arti contemporanee, dalla performance all’arte visiva; in collaborazione col Centro di Creazione e Cultura e Generation Europe.Tra pochi giorni, lanceremo il sito internet di Valdisieve in Transizione, dove creeremo una mappa che raccolga tutte le realtà che hanno aderito o vorranno aderire ai vari progetti, un blog e una raccolta di quelle associazioni/gruppi/progetti che già si impegnano per i nostri stessi obiettivi sul territorio, perché, come ricordiamo sempre, Valdisieve in Transizione non è un’associazione o un gruppo chiuso, non ha leader, ma è un movimento in costante crescita e cambiamento aperto a tutte le persone che hanno voglia di impegnarsi.In chiusura vorrei esprimere il mio entusiasmo per tutto quello che siamo riusciti ad ottenere finora, con la speranza che si capisca che questo movimento appartiene veramente a tutti, che l’urgente responsabilità di immaginare e vivere un futuro diverso è di tutti e solo con un energico fronte comune possiamo migliorare la nostra vita. Lo abbiamo visto quest’anno tutte le volte in cui abbiamo parlato con le persone nelle piazze, le volte in cui abbiamo usato le nostre mani per creare, riparare o cucinare insieme, quando abbiamo ballato, suonato e cantato, quando ci siamo riuniti in assemblea per trovare idee e soluzioni, tutte le volte in cui abbiamo scoperto nuove e bellissime persone, quando abbiamo fatto festa insieme. Abbiamo visto che il mondo che cerchiamo, le soluzioni ai nostri problemi più complessi, le possiamo trovare insieme. Voglio esprimere la mia più profonda gratitudine a chi c’è stato fino ad ora e a chi, da ora, ci sarà, e con questo augurare a tutte e a tutti un felice anno nuovo, che anche questi anni venti siano “ruggenti” e che ci portino più avanti, il cammino sarà lungo – ma emozionante. Buon anno!

Lorenzo Ci
Valdisieve in Transizione

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