Mercato in Transizione

Il Mercato in Transizione è un progetto che nasce per sostenere e diffondere le agricolture contadine che tutelano la salute della terra e dell’ambiente. Esse non prevedono l’uso di fertilizzanti, pesticidi di sintesi, diserbanti e organismi geneticamente modificati, riducendo al minimo l’emissione di gas serra, lo spreco d’acqua, la produzione di rifiuti ed eliminando lo sfruttamento della manodopera, garantendo un reddito dignitoso ai produttori.

L’obiettivo è sostenere il diritto ad un cibo sano, fresco, genuino ed economicamente accessibile, promuovendo relazioni economiche eque incentrate sullo scambio, l’interazione, la fiducia e la trasparenza. Tra gli obiettivi del mercato in Transizione c’è quello di preservare e sostenere il patrimonio agro-alimentare in ambito locale, arrestando il processo di estinzione della biodiversità. Avvicinare produttori e consumatori significa anche diffondere le buone pratiche alimentari basate sul consumo di prodotti di stagione, aumentare il consumo critico e migliorare la salute individuale.

Il contatto diretto, tra chi produce e chi acquista il cibo, intende difendere e sviluppare l’economia di relazione, in quanto strumento di promozione di forme di solidarietà concreta tra consumatori e produttori, accomunati dal perseguimento di obiettivi comuni, quali la salute, l’ambiente, la convivialità e la dignità del lavoro. Dietro ai banchi del Mercato in Transizione si incontra chi coltiva la terra, chi alleva gli animali e produce formaggi e miele, chi impasta il pane, chi raccoglie erbe per preparare prodotti per la cura ed il benessere della persona. E’ con loro che gli acquirenti possono dialogare, chiedere informazioni sui processi e metodi di produzione, sulla formazione dei prezzi, sulla filosofia e l’impegno che sta dietro ad ogni prodotto presentato.

La Garanzia Partecipata

Il Mercato in Transizione ha scelto il Sistema della Garanzia Partecipata quale metodo che permette il coinvolgimento di tutti, produttori e consumatori, nella selezione e controllo dei partecipanti al mercato. Perchè aderire ad un ente certificatore prevede di fatto un ruolo passivo del produttore che si adegua a indicazioni di altri, e l’estraneità di chi acquista che non ha alcuna parte nel processo. Passività ed estraneità sono l’antitesi della partecipazione paritaria e diretta che ispira le pratiche della Transizione, pertanto questa pratica non diventa solo un modo alternativo per certificare la salubrità dei prodotti, ma una scelta di vita. I prodotti vengono garantiti attraverso la Garanzia Partecipata, definita come quella forma di controllo diretto, tra produttori e consumatori, su base locale, che certifica le autoproduzioni attraverso la partecipazione attiva, la fiducia reciproca, lo scambio di saperi e di mutuo aiuto delle reti sociali coinvolte (IFOAM 2008 – International Federation of Organic Agriculture Movements). E’ un sistema che prevede la partecipazione dei clienti alla vita delle piccole realtà produttive e per questo saranno organizzate visite nelle varie aziende per toccare con mano il lavoro dei produttori.

Riparazione, riciclo e riuso

All’interno del mercato ogni giovedì si può trovare anche il banco della riparazione e del riuso dove artigiani riparatori si alternano a rimettere in vita oggetti che altrimenti andrebbero a finire in discarica. Sarà anche presente un banco di scambio di vestiti, in cui sarà possibile scambiare o donare vestiti usati in buone condizioni.

Gli eventi

Ogni ultimo giovedì del mese, saranno in programma iniziative per promuovere la socialità grazie ad aperitivi, spettacoli, concerti ed eventi di dibattito per prendere consapevolezza dei nostri territori e di come prendercene cura insieme.

Dove e quando

Il mercato si svolge in piazza XIV Martiri nel centro storico di Pontassieve ogni giovedì dalle 15 alle 20.

E’ nostro piacere rivitalizzare il Borgo e le sue attività commerciali nell’ottica di rivitalizzare l’economia locale.

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