Disco Soupe in quarantena?

La ricorrenza annuale per celebrare le feste contro lo spreco alimentare quest’anno è caduta in un periodo decisamente particolare. Abbiamo comunque provato a fare qualcosa anche se ognuno dalla propria casa!

Una Disco Soupe ai tempi della quarantena, come si fa? Come fare a rinchiudere in casa di ognuno un evento come questo? La risposta che come organizzatori di ormai più di una dozzina di Disco Soupe, SenzaSpreco, dis.forme e Valdisieve in Transizione, ci siamo dati in occasione del World Disco Soup Day 2020 il 25 aprile è stata: difficile, forse impossibile.

Immagine di Disco Soupe Firenze

Infatti, una Disco Soupe è anche fatta dello stringere le mani a persone che non conosciamo, del discutere sul menù, ballare fianco a fianco mentre si tagliuzzano le verdure ed del mangiare tutti insieme intorno a una grande tavolata.

Per questo abbiamo appunto deciso di non provare nemmeno a riprodurre questa energica convivialità con mezzi digitali, cercando invece di valorizzare ciò che di altro è una Disco Soupe: è anche lasciarsi sorprendere dalle possibilità degli alimenti, dagli abbinamenti imprevisti, da parti che ritenevamo non commestibili, da quanto si riesca a tirare fuori da quello che abbiamo a disposizione, liberandosi anche di tanti pregiudizi.

Abbiamo quindi chiesto a tutti, partecipanti vecchi e nuovi delle Disco Soupe, di condividere con noi una ricetta che fosse preparata durante il fine settimana seguendo una di queste strade:

  1. recuperare uno o più prodotti invenduti dal luogo in cui fate la spesa e preparare qualcosa con il vostro bottino;
  2. scovare dal frigo e/o dalla dispensa gli alimenti più antichi, dimenticati, abbacchiati, trascurati e trasformarli in qualcosa di nuovo;
  3. sperimentare un abbinamento azzardato;
  4. attingere a culture e conoscenze alimentari lontane da voi, nel tempo (es. i nonni, la signora del piano di sotto), o nello spazio (es. l’amica uzbeka, ma a volte basta cambiare città), cercando ricette che utilizzino parti abitualmente scartate (bucce, foglie, gambi ecc.).

Senza dimenticare un altro ingrediente fondamentale delle Disco Soupe, la musica, abbiamo condiviso una playlist per invadere le cucine di atmosfera discosoupera.

Le idee, ricette e suggerimenti ricevute sono state tantissime!
Potete trovarne documentate di foto con gli hashtag #discosoupefirenze o #wdsd20firenze. Tutte sono state comunque anche condivise sul gruppo fb di Disco Soupe Firenzenell’evento fb o sulla pagina facebook di SenzaSpreco. Le riportiamo anche qui organizzate per ingredienti di partenza. Iniziamo quindi.

Alcune ricette riguardano parti generalmente scartate di frutta e verdura…

Baccelli

Vista la stagione molte sono state le ricette con protagoniste le fave, o per meglio dire, i loro baccelli, quasi sempre ingiustamente scartati!

Sugo per la pasta di Sabrina.
Sabrina ci scrive tutta la storia della ricetta, che riportiamo perché ci racconta molto di più:
“avevo vecchi baccelli ormai da cuocere e tante bucce di scarto. mi son chiesta come mai nella mia famiglia, di origini contadine, non le avessimo mai cucinate. Ho chiamato mia madre (del ‘38) per chiederle se da piccola si ricordava di ricette della nonna con le bucce dei baccelli, la sua risposta è stata: “noi si davano al maiale, me lo ricordo bene perché era compito mio, d’altra parte anche lui doveva mangiare!” Quindi senza ricetta di famiglia, mi son fatta un giro su internet ed ho improvvisato un sugo per la pasta. Dopo averle sbollentate le ho passate in padella con olio, aglio, dadini di pane e filetti di acciughe, niente male! Il tutto cantando bella ciao…”
Fritti con pastella di farina di ceci, garam masala e curcuma – e vellutata con un po’ di aglio e menta, servita con pecorino stagionato in grotta e finocchietto selvatico di Lorenzo Ci.
In umido di Sara.
Anche lei racconta di aver consultato un’altra generazione:
“molto spesso i baccelli delle fave (o bucce dei baccelli) non si mangiano e vengono scartate. Ed è stato così anche per me (dalla mia famiglia di grandi appassionate e appassionati di cucina ho imparato tante ricette di recupero come questa, ma le bucce dei baccelli non ricordo di averle mai mangiate. Allora chiamo nonna e mi dice: falle in umido!).”
E così ha fatto, con carote e cipollotti freschi (anche la parte verde!), passata di pomodoro toscano e peperoncino.
Crema con piselli di Silvia.
Sbollentati, saltati in padella e cotti nella pommarola di Sauro.
World Disco Soupe Day 2020
Foglie carote > il pesto di Elisa o la Frittata di Marta.
Esterno, foglie, fusti di finocchio > saltati con aglio e rosmarino di Maria.
Scorze di arance usate per spremuta > candite di Jula, “lungo iter ma vale la pena, da usare per pasticceria o per fare dei bonbon”.
Acqua di cottura o di governo dei legumi > mousse al cioccolato di Giulia.
Altre frutta o verdura anzianotta…
Carciofi > ricette concatenate: fritti > con avanzo di uovo e farina, con un po’ di erba cipollina del giardino > mini bocconcini fritti di Katia.
Kiwi > sorbetto di Luca o torta di Giulia.
Pere super mature> risotto e torta di Sara.
Banane troppo mature > mega smoothie di Silvia.
Cavolfiore > sformato con besciamella fatta con latte di avena, burro vegetale, farina integrale, curcuma, noce moscata, servito con uova sode ripiene di mousse alla carota e patata di Milena.
Ortaggi misti > crocchette di Laura.
World Disco Soupe Day 2020
Il classico e sempre abbondante pane raffermo
Pane secco > ricette concatenate: gnocchi di pane speziati con noce moscata, pepe nero e passati in padella con un po’ di mozzarella e timo > con il resto del pane e della mozzarella:  crostoni di pizza al forno > con forno acceso: croste di parmigiano arrostite di Lorenzo Ci.
C’è poi il capitolo avanzi
Couscous di verdure e legumi > polpettine vegetariane croccanti fuori e cremose dentro con impasto di hummus e panatura di farina di ceci di Dimitra.
Riso + pelati > riso saltato di Gloria “heat the frying pan with butter. next, stir fry marinated squid. then, add in the left over rice and the tomatoes. keep stirring until the sauce dry out. finally, serve up! it took only 15 minutes to cook this dish for two”.
Ripieno dei ravioli > polpette croccanti di capra e asparagi con scorza di limoni di Sara.
Spezzatino + crema di porri + limone spremuto cotto > curry con cocco grattugiato, lemongrass secco, zenzero fresco,  semi di coriandolo, curry di Giulia.
Anche la dispensa, con i suoi avanzi dimenticati o acquisti sbagliati, può fornire vari spunti…
Farine > calascione ai sette cereali con broccoli di rapa di Bruno.
Lenticchie e spezie > dal di Erika.
Riso > torta massese di Maria.
Biscotti diversi e vecchi > cheesecake di ricotta di Giulia.
Infine un altro tipo di spreco, quello che generi se diserbi e cestini, erbe spontanee ma commestibili:
Ortica > pesto con arachidi di Juri.

A volte però non tutte le ciambelle riescono col buco e gli sforzi di combattere lo spreco non vengono ripagati dal risultato… “da non ripetere” dice Benedetta che voleva “onorare” del granturco nepalese vetusto e durissimo, con salvataggi di yogurt e uvette, per una torta con pinoli, zenzero e marmellata.

Grazie a tutte e tutti!

Siamo sicuri che le vostre idee saranno di ispirazione e si ritrovino su sempre nuove tavole e… ci vediamo alla prossima Disco Soupe!

*le foto sono degli autori delle ricette

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